I minerali e i loro poteri magici

La storia delle proprietà terapeutiche delle pietre ha inizio agli albori dell’umanità, quando si riteneva che solo una creazione divina potesse giustificare i colori, la bellezza e i riflessi di certe meravigliose pietre. Agli occhi dei nostri antenati l’inspiegabile bellezza di certi minerali assunse molto rapidamente una valenza mistico-religiosa: esse diventarono infatti uno strumento di comunicazione tra gli dei e l’uomo oltre che una protezione dalla sorte avversa e dalle malattie.

L’utilizzo delle pietre si evidenzia in tutte le religioni: il primo segno lo si riscontra presso gli Egiziani, i quali incisero i testi di antichissimi rituali, quale ad esempio il libro dei morti, su pietre preziose che venivano intagliate in diverse forme. Il libro dei morti descrive il passaggio dello spirito del defunto verso il regno dei cieli e si riteneva che l’utilizzo congiunto di preghiere particolari unito alla sacralità delle pietre proteggessero l’anima in questo delicato passaggio. Le pietre utilizzate in questo caso erano le pietre rosse, quali ad esempio il diaspro rosso e la corniola, e il lapislazzuli.

L’uso dei cristalli si riscontra anche presso i Sumeri, gli Assiri, i Babilonesi i quali amavano incidere agate e diaspri con formule magiche per assicurarsi i favori divini. I Cinesi invece coltivarono nei secoli una profonda devozione nei confronti della giada, ne sono una dimostrazione di ciò alcuni oggetti di grande valore artistico quali il PI , un disco di giada con un foro al centro che rappresenta il cielo e il Pien-ch’ing , uno strumento musicale formato da sedici giade a forma di elle di diverso spessore le quali, battute con un martelletto, potevano emettere stupende melodie.

Al tempo degli Aztechi una pietra importantissima era il turchese, secondo la testimonianza di un missionario che si chiamava Bernardino de Sahagun. Egli raccontava di una varietà di turchese tra le migliori, che veniva chiamate teuxivitil , cioè turchese degli dei: questo tipo di pietra aveva le caratteristiche di essere dal colorito particolarmente chiaro e senza macchie e non era indossabile da nessuno, si poteva utilizzare solamente per rendere servizio agli dei.

Nelle catacombe romane, i primi cristiani fecero uso di svariate gemme il cui utilizzo venne poi ripreso nel medioevo come simbolo di alcune proprietà spirituali: lo smeraldo rappresentava la comprensione, lo zaffiro la giustizia, l’ametista il buon consiglio e il diamante la fortezza.

L’Ayurveda , scienza medica indiana con cinquemila anni di storia, sostiene che ogni cristallo possiede una propria vibrazione curativa capace di sanare gli organi del corpo con cui entra in risonanza. Questa pratica è considerata il più antico metodo terapeutico di cui si abbia conoscenza.

Da tutti questi fatti è evidente come l’interesse e l’amore per le pietre preziose siano profondamente radicate nella storia e nella cultura dell’uomo.

Nei prossimi articoli andremo a scoprire le caratteristiche esoteriche delle singole pietre per vivere e lasciarci rapire da queste nostre silenziose amiche.

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